La lettera di Hopper a Eleven – Stranger Things 3 – cosa aspettarci?

Tra le scene di Stranger Things 3 che ci hanno fatto venire più di qualche lacrimuccia, c’è la scena in cui Undici (Eleven) legge la lettera che aveva scritto Hopper su consiglio di Joyce.

Ovviamente se sei qui hai già visto la terza stagione e sai di che cosa stiamo parlando.

Nella scena finale di Stranger Things 3, Hopper racconta nella sua lettera di voler portare indietro il tempo e far tornare tutto come prima. E su questo siamo pienamente d’accordo.

Stranger Things 3 – La lettera di Hopper a Undici Eleven

Nel finale vediamo Undici leggere la lettere mentre vediamo la vita dei personaggi andare avanti e qualcuno purtroppo lasciare la città.

Ecco il testo della lettera di Hopper a Eleven:

C’è qualcosa di cui volevo parlare a tutti e due. So che è una conversazione difficile ma io voglio bene a entrambi, moltissimo.

E so che anche voi vi volete bene moltissimo ed è per questo che è importante che fissiamo dei limiti nell’andare avanti così da poter costruire un ambiente in cui ci sentiamo tutti… a nostro agio;

ci sentiamo… liberi… di condividere i nostri sentimenti.

Sentimenti.

Sceriffo Hopper

La verità è che per tanto tempo ho dimenticato cosa fossero. Ero bloccato in un luogo, una caverna, potremmo dire. Una caverna buia e profonda…

finché non ho lasciato degli eggos in mezzo ai boschi e tu sei entrata nella mia vita e, per la prima volta – dopo tanto tempo – ho ricominciato a provare qualcosa, ho iniziato a essere felice.

Ultimamente, però, mi sono sentito lontano da te come se tu ti stessi allontanando da me. Mi mancano i giochi da tavolo la sera, fare waffles spettacolari a tre strati al tramonto, guardare film western insieme prima di crollare dal sonno… ma stai diventando grande.

Cresci. Cambi. E credo, se devo essere sincero, che questo mi spaventi.

Non voglio che le cose cambino quindi credo che forse per questo sono venuto qui: per tentare forse di fermare quel cambiamento, per portare indietro il tempo e far tornare tutto come era prima.

Ma so di essere ingenuo: non è così che funziona la vita.

Va avanti, va sempre avanti, che ti piaccia o no.

E sì, a volte è doloroso, a volte è triste e a volte è sorprendente, gioioso. Perciò sai che ti dico? Continua a crescere, piccola.

Non lasciare che io ti fermi.

Commetti i tuoi errori, impara da essi e quando la vita ti fa male, perché te ne farà, ricorda quel dolore.

Il dolore fa bene, vuol dire che sei fuori da quella caverna.

Ma, ti prego, se non ti dispiace – per amore del tuo povero e vecchio papà – tieni la porta aperta di 10 centimetri.

10 centimetri.. o 3 pollici nella versione originale, ma poco cambia. Dietro le parole della lettera di Hopper c’è tutto l’amore per Undici (Eleven).

E ci dispiace davvero che il personaggio di Hopper lasci lo show. Anche se non è detto visto che nelle scene finali vediamo i russi che hanno in ostaggio un americano. Ma forse questa è solo un’illusione che possa essere lui, scampato al disastro.

Per saperne di più non ci resta che aspettare la quarta stagione di Stranger Things.

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